MONTEGRIDOLFO
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LA
STORIA
Il
nome Montegridolfo deriva dal latino "Mons Gredulphus" ed e’
legato alla famiglia riminese dei Gridolfi, che nel XIII secolo vi governò.
E’ ubicato fra la vallata del fiume Conca e quella del fiume Tavollo.
Nel
periodo Medievale, la sua collocazione geografica al confine tra Romagna e
Marche lo rese oggetto, insieme a Mondaino e Saludecio di diverse
dispute tra i signori di Rimini e quelli di Urbino.
Ferrantino
Novello de' Malatesti, distrusse il piccolo borgo nel 1366, ma fu la
stessa famiglia Riminese a costruire la nuova rocca nel giro di poco
tempo. Ancor oggi il castello medievale è in buone condizioni e cinto
dalle mura originarie.
Come
tutte le altre borgate del riminese, anche Montegridolfo, alla caduta dei
Malatesta, passò prima sotto il dominio di Venezia e successivamente
sotto lo stato Pontificio.
In
questo paese visse a lungo il santarcangiolese Lorenzo Ganganelli, che
nella seconda metà del XVIII secolo divenne Papa con il nome di Clemente
XIV.
COSA VEDERE Il
piccolo paese è ricchissimo di bellezze naturali e strutturali e,
passeggiando tra le strette e pittoresche viuzze, si può fare sosta in
una delle caratteristiche locande.
Un
santuario e una chiesa parrocchiale (conserva un affresco del XV secolo e
una tela del Cagnacci), sono l'artistica testimonianza della pietà
religiosa della gente del luogo.
Da
visitare e’ il Santuario della Beata Vergine delle Grazie che è stato
ricostruito nel XVIII secolo dopo che era andata distrutta la precedente
chiesetta risalente al 1548. Al tempo si verificarono alcune miracolose
apparizioni della Madonna a una giovane ragazza. Una delle apparizioni è
raffigurata in una tela di Pompeo Morganti da Fano e le stesse hanno
interessato Papa Paolo II.
La
Chiesa parrocchiale è invece intitolata a San Rocco e ospita anche due
affreschi, uno dei quali attribuito al Pinturicchio.
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